
Quando si parla di meringhe viene subito in mente le parole di chi ci ha provato e ce le ha proposte accompagnando la classica frase “ma mi sono venute gommose”. Niente paura, a me non è mai successo, nemmeno la prima volta.
Si dice sempre che la prima volta è la fortuna del principiante, per cui continuo ad essere principiante e proporre un prodotto che sparisce in un batter d’occhio.

Dove sono nate le meringhe?
Sebbene siano un vanto francese, le meringhe nascono in Svizzera, precisamente nella città di Meiringen (da qua il nome) per mano, non stupiamoci, di un pasticcere di origine italiana, tal Gasparini.
Grazie ai francesi questo dolce è diventato popolare: infatti questa invenzione di Gasparini fu per la futura sposa di Luigi XV di Francia e, visto l’alto gradimento, divenne subito molto popolare.
Ingredienti
La ricetta originale prevede due ingredienti: albumi di uovo e zucchero, in proporzione 1 a 2: 100 grammi di albumi per 200 grammi di zucchero per una “sfornata” di circa 70 pezzi.
Come per tutte le ricette che trovate su queste pagine ci sono i miei esperimenti, che vi consiglio di provare. In questo caso, l’aggiunta di qualche goccia di limone e un pochino (davvero poco) di estratto di vaniglia (ottima anche una puntina di vanillina).
Come procedere!
In una boule di vetro tipo questa iniziate a montare con le fruste elettriche gli albumi. Quando iniziano a prendere consistenza si aggiunge un cucchiaio alla volta lo zucchero continuando a montare, terminato lo zucchero, per circa 10 minuti.
Gli ultimi tre minuti si aggiunge, se piace o volete provare, un cucchiaino di succo di limone e una puntina di vanillina.
Prepararsi alla cottura
Iniziamo a predisporre le meringhe su una teglia, ma prima accendiamo il forno. Forno statico, 100 gradi.
Stendiamo un foglio di carta da forno sulla teglia fissandola agli angoli con un pochino di pasta. Riempiamo un sac a poche con il composto e facciamo le meringhe, io preferisco la bocchett a stella, mettiamo il composto sulla teglia.
A forno caldo, inseriamo la teglia e cuociamo per 10 minuti a forno chiuso e procediamo poi per 2 ore con il forno leggermente aperto qualche centimetro (per comodità mettete il manico di un cucchiaio di legno in mezzo alla porta del forno. Questo contribuisce alla cottura eliminando tutta l’umidità dal composto.
Suggerimenti
Al termine della cottura, quando si spegne il forno, aprite completamente la porta ma non togliete subito le meringhe, lasciatele ancora 10/15 minuti. Dopo di che potete sfornare completamente.
Vedrete che le meringhe non sono in collate alla carta da forno: questo significa che anche il giorno dopo le avrete belle friabili e non gommose.
L’aggiunta del limone gli da quel gusto un po’ acidulo che a me piace, ma si può tranquillamente omettere.
Si possono spolverare con del cacao amaro, se piace oppure (non ho mai provato, ma ce l’ho intesta) far cadere un po’ di glassa di cioccolato in cima alle meringhe.
Fatemi sapere come vi vengono, ma se volete cimentarvi, vedrete che con questi pochi piccoli accorgimenti rimarrete stupiti del risultato.

Grande! Le ho provate, prima volta che non rimangono gommose, belle friabili anche due/tre giorni dopo. Consigli utili, davvero, mia moglie ne va matta ed è rimasta sorpresa. Grazie, grazie, grazie!
Grazie per il tuo feedback, Simone!