Piadina

Piadina

Volevo chiamare questa ricetta “Piadina romagnola” ma questa non è la ricetta originale per cui, come mio stile, anche il nome non può essere quello completo e corretto.

Un po’ come quelli che chiamano “pesto di zucchine” o “pesto siciliano” che sarebbero, passatemi la battuta, da arrestare: bisogna chiamarlo pestato. Il pesto è uno, uno solo, e non è nemmeno quello nei barattoli che troviamo al supermercato (ma ne parleremo).

Torniamo alla piadina. Rispetto alla ricetta originale, ottima ed unica, che ha nell’impasto lo strutto ed il bicarbonato, io ho eliminato questi due elementi sostituendoli con l’olio extravergine di oliva.

Ingredienti

E partiamo appunto dagli ingredienti. La dose indicata è per 4 porzioni:

  • 300 grammi di farina
  • 150 ml di acqua
  • 30 grammi di olio EVO
  • Sale qb
Ingredienti piadina
Ingredienti piadina
Procediamo

Iniziamo mischiando la farina, io uso una forchetta per mia impostazione ma si può fare anche subito con le dita, aggiungendo a filo l’acqua.

Quando tutta l’acqua sarà aggiunta alla farina procediamo con le mani a lavorare l’impasto finché tutta la farina e l’acqua saranno amalgamati. Ora attenzione all’ordine!

Aggiungiamo prima l’olio, sempre a filo e sempre continuando ad impastare e infine il sale, lavorando la pasta a pieghe in modo che l’olio sia completamente penetrato nell’impasto

Al termine di questi passaggi avremo una pallina liscia, omogenea, non collosa (non avremo un granello di farina tra le dita e non ci sarà olio nella bulle che abbiamo utilizzato per lavorare l’impasto).

Modalità riposo

A questo punto facciamo le 4 palline di pasta e le lasciamo riposare, a temperatura ambiente e coperte da pellicola per circa 30/35 minuti.

Piadine a riposo
Le future piadine riposano…
Stendiamo, cuociamo e mangiamo

Trascorso il tempo di riposo infariniamo leggermente un asse e tiriamo la pasta. L’occhio vuole la sua parte, ma io con tutta la mia buona volontà non riesco proprio a farle venire rotonde… ma ci aggiustiamo poi in fase di cottura e farciura.

Pasta piadina tirata
Piadina da cuocere…
Piadina cotta
… e piadina cotta

Quando posso capire se la piadina è cotta e pronta per essere farcita? E’ sufficiente notare la colorazione marroncina sulle “bolle” che si creano. Ah, si, le bolle, sono normalissime e caratteristiche.

Importante che la piadina non si scaldi troppo per evitare che diventi dura. La padella deve essere ben calda e quando iniziamo a cuocere abbassiamo leggermente. Si gira a mano, io giro la padella sull’altra mano facendo scivolare la piadina che ripongo dal lato opposto.

Non utilizzare olio e burro, la padella è più che sufficiente: se posso consigliare un buon prodotto io da parecchio tempo utilizzo quotidianamente queste, costo non eccessivo ma prodotto davvero ottimo, tant’è vero che ne ho addirittura due set in casa!

Farcitura

Una volta cotte, possiamo farcire la nostra piadina come vogliamo. Un esempio di quel che piace a me?

Intanto, un po’ di crema di peperoncino, ingrediente che io metterei anche nei dolci, ma non troppo: ricordiamoci che le spezie non devono coprire o addirittura ammazzare i sapori.

Qualche foglia di insalata, qualche fetta di pomodoro e mozzarella e per finire due fette di prosciutto (a me in queste situazioni piace il cotto) o qualche würstel piccolo tagliato a metà e passato preventivamente sulla padella.

Chiudiamo la nostra piadina, scaldiamola leggermente e….. buon appetito!!

Piadina con i würstel
Piadina con i würstel…. PRONTA!
Conclusioni

Questa è una soluzione gustosa e semplice per grandi e piccini, stuzzichini o un vero secondo piatto. Io me ne mangio solitamente due a pasto (non faccio il timido…. la seconda con la nutella!)

Non si conservano: dicono due/tre giorni in frigorifero, non farcite, coperte da pellicola trasparente. Personalmente lo sconsiglio. Rimane si morbida, maneggevole ma va benissimo mangiata il giorno dopo, due già per me è troppo.

Bene, penso di aver dato un’idea: leggera e ricordiamoci, con un saluto ai miei tanti amici romagnoli, che questa non è la ricetta originale e che loro, su questo e non solo, non li batte nessuno!

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